Sinossi
Quella volta, dentro casa, eravamo 25 persone e dopo una settimana la sposa andava a riprendersi la lingua. Con un acino di pepe facevi tre fette di salame perché il coltello tagliava bene. Quella volta ci volevano tante braccia per fare le cose. Le scarpe non le aveva nessuno, si facevano ciabatte di legno o con i copertoni delle moto e pezzi di stoffa. La stima era un’esposizione, il piatto era cupo e la miseria era tanta.
Chi è morti?
Nisciù, è morto un contadì.
Sai che c’era quella volta?
L’allegria.
Ricerca artistica
TRADIZIONE CONTEMPORANEA Nuovi linguaggi per narrare le tradizioni nella contemporaneità è una manifattura del ricordo, archeologia del sentimento ed esercizio collettivo per ripetere e ridire il passato nella sua lacerante incongruenza con il presente.
Il progetto origina dalle memorie del territorio di Recanati sapientemente custodite nelle braccia di quanti hanno vissuto l’epoca della mezzadria. Una custodia che con lo scorrere del tempo affronta il rischio di scomparire.
Ed ecco allora l’importanza di partire dai germogli, dalla terra, dal ricordo di essa, dal ricordo di chi si è preso cura, di chi l’ha massacrata, di chi l’ha resa rigogliosa e di chi l’ha avvelenata. Partire dalla memoria di ciò che sta sotto i piedi, di ciò che è radice, perché la memoria è una lunghissima radice, resistente e in continua evoluzione.
Il progetto si articola mediante la realizzazione di interviste sul territorio, un laboratorio teatrale, performance brevi in spazi pubblici e uno spettacolo.
Crediti
Concept: Agnese Bocchi e Tobia Scarrocchia
Regia: Agnese Bocchi
Con: Kamal Bakhta, Bianca Basconi, Laura Bonicalzi, Sebastiano Bravi, Sabina Cingolani, Iris Pesenti, Rodolfo Salustri, Tobia Scarrocchia, Azzurra Zampini
Sponsor: Ernesto Dolani
Produzione: Bocchi/Scarrocchia Compagnia Teatrale
Si ringraziano per la collaborazione Uniper Recanati e tutti coloro che hanno concesso la propria memoria.