Laboratorio

il progetto

Il laboratorio di teatro è un progetto di narrazioni di vita attraverso il teatro rivolto a utenti, operatori, familiari, volontari e cittadini, nato da una collaborazione creativa tra Bocchi Scarrocchia Compagnia Teatrale e Cooperativa Biplano che, nel 2024, festeggerà 25 anni di attività nell’ambito della salute mentale a Bergamo.  
Le storie di vita stanno nei progetti residenziali, nell’agricoltura sociale biologica, negli inserimenti lavorativi e nel laboratorio di riciclo e riutilizzo attraverso i quali Biplano dal 1998 promuove una riflessione partecipata sulla salute mentale. Le storie di vita si nascondono tra le pieghe degli abiti, sotto le suole delle scarpe. Stanno nei gesti che facciamo per sederci o quando camminiamo. Stanno nei silenzi. A volte stanno al buio ma luccicano quando illuminate. Le storie di vita sono le persone e il laboratorio di teatro vuole essere uno spazio per divagare sul tema, perché l’essere umano è un rifugio meraviglioso.

Il laboratorio, condotto dalla regista e attrice Agnese Bocchi e il danzatore e performer Tobia Scarrocchia, sarà strutturato in tre sessioni di lavoro nel 2024:
- Gennaio-Febbraio
- Maggio
- Ottobre-Novembre

per un totale di trenta incontri della durata di due ore ciascuno, dalle 17.00 alle 19.00, presso il laboratorio “Isola del tesoro” via Roma 9, Gorle - BG. La partecipazione è gratuita e aperta anche a chi non ha esperienze pregresse (consulta il calendario per le date!).
Il 14 e 15 Dicembre 2024 poi, verrà presentata una performance inedita dal titolo “Divagazioni sul tema” con la regia di Agnese Bocchi il cui allestimento, oggetti di scena, costumi e materiali della ricerca verranno prodotti all’interno dei laboratori di riciclo e riuso della cooperativa.
Una produzione circolare e sostenibile che ribadisce il desiderio, la necessità e l’urgenza di Bocchi/Scarrocchia Compagnia Teatrale di lavorare al di fuori degli spazi convenzionali consolidando una cifra teatrale espressiva, fisica, evocativa, votata all’incontro con il pubblico, radicata nell’artigianalità e nel design.

"Dove sta la dignità di una persona senza la possibilità dell'errore?"
foto (Fortepan/Kovács Márton Ernő)