Teatro Rurale

LABORATORIO 2026/2027

Se vuoi immergerti in un paesaggio che parla.
Se vuoi lasciarti attraversare dalle storie della campagna marchigiana, per non farle scomparire.
Se senti che la memoria non è qualcosa da conservare, ma da vivere.
Se vuoi praticare ascolto, improvvisazione, movimento, relazione.
Se vuoi far parte di una comunità che tiene viva una radice lunga, resistente e in continua evoluzione.
Questo percorso è per te.
È la tua presenza che tiene viva la memoria.
Se tu ci sei, continua.

LABORATORIO TEATRO RURALE 2026/2027
12 incontri, una domenica al mese, dalle 10.00 alle 18.00, a partire da Ottobre 2026 a Settembre 2027.
Al termine di ogni incontro cena condivisa.
Aperto a tutti, con o senza pregresse esperienze teatrali.

Iscrizioni aperte dal 15 settembre!

Il progetto

Dal 2021, con l'esigenza di partire dai germogli, dalla terra, dalla stagionalità della produzione culturale, Bocchi/Scarrocchia ha avviato un progetto culturale in centro Italia, nella campagna di Recanati, nelle regione Marche. All’interno di una ex casa colonica immersa nella campagna, con una sala teatrale al chiuso e un’arena all’aperto, la compagnia ha dato vita ad una progettualità contemporanea all'interno di un panorama agreste attraverso spettacoli di teatro contemporaneo, performance, workshop, laboratori e cene sociali.

In questo contesto è nato il progetto Teatro Rurale che indaga il rapporto tra memoria e paesaggio rurale, coinvolgendo le comunità locali attraverso interviste e laboratori teatrali in una delicata riscrittura collettiva della memoria.
Il progetto è incentrato sulla mezzadria, un contratto agricolo con una storia secolare, ampiamente diffuso nelle Marche e nel centro Italia fino agli anni ‘70, che ha plasmato il paesaggio rurale e le relazioni sociali per secoli e gli anziani del territorio sono gli ultimi testimoni viventi di quella stagione.
Il progetto ne raccoglie le memorie per creare narrazioni orientate al presente attraverso il linguaggio delle arti performative tramite cui fare memoria, oggi.
Da qui sono nati gli spettacoli Tradizione Contemporanea (2025) e Teatro Rurale (2026).
Questo è teatro rurale: la memoria che sta sotto i piedi, una lunghissima radice, resistente e in continua evoluzione.