Teatro Rurale

Sinossi

Teatro Rurale è uno spettacolo che nasce dall'omonimo progetto di ampio respiro (approfondisci qui) incentrato su corpo, memoria e paesaggio nella campagna di Recanati. Qui la campagna non è sfondo, ma matrice drammaturgica: un luogo che custodisce storie, gesti, ritmi, immaginari e atmosfere che attraversano generazioni. 
Teatro rurale è un ponte vivo tra chi ha parlato ieri e chi ascolta oggi, tra la terra che custodisce e il corpo che restituisce. È un archivio del presente, emotivo e culturale che attraverso una indagine della memoria comunitaria restituisce dignità a chi non ha avuto voce nei documenti ufficiali.
All’interno di una campagna che sta cambiando e lentamente, poco alla volta e in silenzio scomparendo, Teatro Rurale è un atto di cura, per non calpestare quella lunghissima radice, che sta sotto i piedi di tutti, resistente e in continua evoluzione.

Ricerca artistica

Il percorso di Teatro Rurale si è sviluppato nell’arco di dodici mesi nell’ex casa colonica della compagnia Bocchi/Scarrocchia, che ha ospitato  dodici giornate intensive di laboratorio teatrale. Nel tempo trascorso tra un incontro e l’altro, le attrici partecipanti al laboratorio hanno condotto in prima persona più di trenta interviste agli anziani del territorio, seguendo le linee tematiche individuate dalla regista Agnese Bocchi come: il funerale, il parto, gli animali da cortile, la femminilità, i rituali quotidiani.
Questo gesto di andare, ascoltare, raccogliere è già per sé un atto performativo: crea relazione, responsabilità e presenza. Innesca la memoria come un rizoma che continua a fiorire e la protegge dall’oblio. 
A partire dalle interviste realizzate le partecipanti al laboratorio hanno realizzato oltre settanta improvvisazioni, scene e coreografie, attraverso i linguaggi che la compagnia coltiva da anni: danza contemporanea, scrittura poetica e teatro.
La memoria comunitaria si è trasformata in patrimonio culturale immateriale vivo, archivio emotivo e culturale, in costante bilico tra la profondità di una vicenda personale e le sue implicazioni collettive.
La drammaturgia finale è una composizione teatrale e coreografica nel senso più profondo partecipata: Agnese Bocchi ha intessuto i materiali, i gesti e le parole delle interviste e improvvisazioni in un corpo unico, una voce coesa dove la ruralità emerge come genealogia.
Una linea di origini, trasformazioni e ferite che parla ancora nel presente, interrogandolo.

Crediti

2026
Concept: Agnese Bocchi e Tobia Scarrocchia
Regia: Agnese Bocchi
Coreografie: Agnese Bocchi e Tobia Scarrocchia
Scultura naturale: Francesco Penci
Con: Cristina Andreoni, Bianca Basconi, Laura Bonicalzi, Silvia Brugiamolini, Claudia Bugari, Sabina Cingolani, Iris Pesenti, Alice Petrelli, Tobia Scarrocchia, Azzurra Zampini
Produzione: Bocchi/Scarrocchia Compagnia Teatrale