Tanz

Sinossi

Possiamo essere guardati e linciati, prepotentemente osservati per fare di noi statuine di Capodimonte mai viste prima. Possiamo stare vicini per essere misurati, per ben sapere quanti denti abbiamo in bocca e ci chiediamo ad ogni minuto che trascorriamo qui se nella testa c’è qualcosa o se tutti i diavoli si sono inciampati dentro quella persona e si sono, in modo ordinato, messi a sedere, per non andarsene mai più.
Il mondo in cui viviamo è senza storia, un macello e un manicomio dove gli esseri umani ammutoliscono ma nella loro rassegnazione non rinunciano ai desideri e alla ricerca della felicità.

 

Ricerca artistica

In TANZ vanno in scena biografie di una non-esistenza al cui centro si trova l'essere umano con tutta la sua debolezza e la sua forza, le sue paure e le sue ansie, ma anche i suoi sogni e i suoi desideri. Nel contesto scenico le immagini e le scene documentano le sfere intermedie dei sentimenti, le zone grigie del nostro impoverito mondo sensibile.
In TANZ la regia coreografica di Agnese Bocchi segue una dinamica che non corrisponde alla logica verbale ma ad un pensiero musicale che invita lo spettatore a danzare, danzare e ancora danzare.

Crediti

Cocept e regia: Agnese Bocchi
Con: Agnese Bocchi, Iris Pesenti e Tobia Scarrocchia
Fotografie: Filippo Luzi
Produzione: Bocchi/Scarrocchia Compagnia Teatrale