La Capra

Sinossi

“Ho parlato a una capra
Era sola sul prato, era legata.
Sazia d'erba, bagnata
alla pioggia, belava.
Quell'uguale belato era fraterno
al mio dolore. Ed io risposi, prima
per celia, poi perchè il dolore è eterno,
ha una voce e non varia.
Questa voce sentiva
gemere in una capra solitaria.
In una capra dal viso semita
sentiva querelarsi ogni altro male,
ogni altra vita”.

La Capra (1909)
di Umberto Saba

Ricerca artistica

La Capra, prima di tutto, è un animale rustico e vivace.
La Capra, poi, è un processo di “piazza” intesa come luogo sotto gli occhi di tutti, sulla bocca di tutti.
Nella piazza de La Capra ci sono uomini e animali riuniti per raccontare un fatto: il reato congiunto e fotografato nel processo sino all’esecuzione.
Corpi goffi, ricurvi su se stessi, canti allegorici, sonate rituali e non è chiaro chi siano gli uomini e chi le bestie.
Uno spettacolo che si svolge nella natura “en-plein air”, di notte ma alla luce del sole che acceca il volto degli attori in un continuo interrogatorio.
E sono tutti affamati di verità ma sono tutti innocenti che poi, è come dire che sono tutti colpevoli.
Gli abiti di scena sono stati realizzati in collaborazione con il brand marchigiano Mavranyma che attraverso il mestiere sartoriale “Cava da ogni taglio un magma o un bulbo, precipitando il suo discorso nella vita della materia, e nel suo panneggio vegetale” (clicca qui per approfondire sul Diario).
A Luglio e Agosto 2022 lo spettacolo viene presentato nell'arena all'aperto di Recanati 59.
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Crediti

2022
soggetto e regia: Agnese Bocchi
con: Agnese Bocchi, Tobia Scarrocchia
abiti: Mavranyma
maschera floreale: Ilariuss
fotografie: Filippo Luzi, Viola Trombetta
produzione: Bocchi/Scarrocchia Compagnia Teatrale
durata: 50 min.