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MINIARE LA DEVASTAZIONE: Mavranyma, o la vita della materia

Non accumulo ma musicazione di strappi: ecco una maniera di operare la spaccatura come nicchia di materia bruciante, di materia che guizza in filamenti, in piccole screpolature già imbevute nella sede terrosa dello scheletro, se quanto nell'uomo è solido è terra. Paziente lavoro di frenesia sdrucita, mestiere di sarti in cui l’ago è trasformato nella macchina unghiata per miniare la devastazione. Cavando da ogni taglio un magma o un bulbo, Mavranyma precipita il suo discorso nella vita della materia, e nel suo panneggio vegetale.